Credito d’Imposta per Ricerca e Sviluppo

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IN SINTESI: E' previsto un contributo sotto forma di credito di imposta fino nella misura del 50% degli incrementi annuali di spesa nelle attività di ricerca e sviluppo, registrati in ciascuno dei periodi d'imposta precedenti. Importo massimo annuale di euro 5.000.000,00. Possono presentare domanda le imprese di qualsiasi forma giuridica, settore economico e regime contabile.

ATTIVITA’ CHE RIENTRANO NELL’AGEVOLAZIONE:
Sono ammissibili al credito d'imposta le seguenti attività di ricerca e sviluppo (inclusa la creazione di nuovi brevetti):
1. lavori sperimentali o teorici svolti con principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze;
2. ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti;
3. realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida;
4. acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati;
5. produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

SPESE AMMESSE ALL’AGEVOLAZIONE:
a. personale altamente qualificato;
b. quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l'attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000,00 euro al netto di iva;
c. costi della ricerca svolta in collaborazione con le università e gli organismi di ricerca, quella contrattuale, le competenze tecniche e i brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne;
d. spese di personale non altamente qualificato e consulenze per acquisizione di competenze tecniche e privative industriali;
e. per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di un collegio sindacale sono ammissibili, entro il limite massimo di euro 5.000,00, le spese per l’attività di certificazione contabile.

Spesa minima euro 30.000,00.
Il credito di imposta deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta nel corso del quale sono stati sostenuti i costi.

Normativa:

D.L. 145/2013

 

 

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